
Il diritto alle detrazioni fiscali correlate al SAFE matura al momento dell’effettiva conversione in partecipazioni societarie, lo ribadisce l’Amministrazione finanziaria in risposta ad una recente interrogazione parlamentare.
Il SAFE (Simple Agreement for Future Equity) è caratterizzato da un disallineamento temporale tra il momento in cui l’investitore fornisce capitale ad una start up o ad una PMI innovativa e quello, successivo, in cui avviene la conversione in partecipazioni societarie.
Secondo l’Amministrazione, ai fini della nascita del diritto al godimento delle agevolazioni, non rileva il momento del versamento delle somme, ma solo quello della conversione. L’impostazione mira ad evitare difficoltà valutative dovute alla possibile differenza tra il versamento e ciò che si traduce in un effettivo aumento del capitale sociale, di cui si vuole garantire l’effettività.
La risposta sottolinea anche che, costituendo l’agevolazione un aiuto di Stato, una normativa che mira ad anticiparla al momento dell’investimento, richiede una preventiva valutazione di compatibilità con la disciplina EU.